11 giugno 2011

 

Il racconto di Julio

al Funduk di Agrigento

Sono intervenuti Beniamino Biondi  -  Gabriella Bruccoleri  -  Antonio Liotta  -  Liborio Triassi  -  Silvio Licata

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Liborio Triassi analizza “Il racconto di Julio” nelle sue componenti metaforiche ed allegoriche. La casa, i due fratelli, le rendite finanziarie, il lavorare a maglia, la paura, lo spazio occupato, la governante russa... sono tutti elementi che Liborio Triassi mette in evidenza per sottolineare l’importanza del livello semantico connotativo dell’opera.

Fa interessanti riflessioni sullo scrittore che entra in rapporto con i suoi personaggi ed esprime la sua opinione sul finale.

Silvio Licata racconta come è nata l’idea di scrivere “Il racconto di Julio” e spiega perchè ha deciso per un determinato finale.

Beniamino Biondi, rispondendo ad alcune domande di Antonio Liotta, fa un’analisi del film sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista narrativo, mettendo in evidenza il livello qualitativo dell’opera.

Definisce il cinema di Silvio Licata un cinema di prosa che rispetta lo spettatore...

Gabriella Bruccoleri presenta al pubblico lo spessore letterario di Julio Cortàzar e della sua poetica. In particolare ha rivolto la sua attenzione verso il racconto “Casa tomada” dal quale Silvio Licata ha preso lo spunto per costruire il suo film “Il racconto di Julio”.

Legge anche una poesia di Pablo Neruda:


Questa parola, questa carta scritta

dalle mille mani d'una sola mano,

non resta in te, non serve per i sogni,

cade nella terra: lì continua.

Non importa che la luce o la lode

si versino ed escano dalla coppa

se furono tenace tremito del vino,

se si tinse la tua bocca d'amaranto.

Non vuol più la sillaba tardiva,

ciò che getta e ritira la scogliera

dei miei ricordi, l'irritata schiuma,

non vuole che scrivere il tuo nome.

E benchè i mio cupo amore lo taccia

più tardi lo dirà la primavera.

pablo neruda

Antonio Liotta presenta la serata e coloro che saranno i relatori. Introduce alla visione del film citando anche un importante riconoscimento ottenuto recentemente al Festival Internazionale di Imperia.

Legge anche una celebre poesia d’amore di Julio Cortàzar:



Sfioro la tua bocca,

con un dito sfioro

l’orlo della tua bocca,

la disegno come se uscisse

dalla mia mano,

come se per la prima volta

la tua bocca si schiudesse,

e mi basta chiudere gli occhi

per disfare tutto e ricominciare...


julio cortàzar

“Ultimo miglio”, bellissima poesia di Antonio Liotta. E’ stata regalata, insieme ad un testo poetico di Giusto magrì, a tutti i partecipanti alle due presentazioni del corto (al Castello di Chiaramonte di Favara e al Funduk di Ag).


ti mancava l’ultimo miglio

gli occhi della speranza

erano lacrime di gioia

e gustavi il sapore del futuro


ti mancava l’ultimo miglio

l’ordine di buttarsi in mare

giunse vero colpo di karatè

e gettò scompiglio al cuore


ti mancava l’ultimo miglio

le onde vorticose in tumulto

tenevano ferme inchiodate

le braccia spinte verso la libertà


e  gli occhi navigavano nel buio

hai steso la croce del corpo

sulle onde e regalato

l’ultimo sorriso al creatore


ti mancava l’ultimo miglio

ed era il primo giorno di primavera


antonio liotta

La locandina dell’evento,

realizzata da Lillo Sorce.